Cronache di mare

E allora, cari Compagni, siamo andati gloriosamente « Al Mare » (c’è chi si è dimenticato i calamari, quindi non siamo andati gloriosamente « A Pesca »).

Il fiero Capitano guidava l’arzilla barchina con la tranquilla sicurezza di chi ha sotto il sedere cinquanta cavalli di pura potenza e vapore (ok, niente vapore , ma avete capito l’idea).

Babbo glorioso

 Hmmm… ma questo mare non va affatto bene…

Motore

50 cavalli di pura potenza…

(peccato che sulla destra si veda il motorino, segno palese della sfiducia del Capitano nei Mezzi Meccanici)

La solita ciurma, dopo un’iniziale esitazione, si trovava abbastanza bene sul dietro.

Bingo Oh no

No, ma davvero dobbiamo andare ancora in barca ?

Gilles e Bingo

Evabbé, almeno ho trovato un cuscino.

Quanto al Capitano, aveva trovato una coéquipière e tutto andava bene nel vasto Mondo umido e marino.

Silvia e Babbo

Hmmm… ma questo mare…

Salvo che il mare non andava bene, e il mare era sbagliato.

Mare rotto 1

Hey. Io sono il mare. Sono sbagliato.

Per la precisione, era rotto.

Mare rotto 2

Hello. Sempre io. Come ben vedi, sono rotto.

Eh sì, Baby, rotto dentro.

Quindi al ritorno il babbo ha lasciato la mano a Gilles, che correva come un pazzo su un mare sbagliato.

Babbo e Bingo

Questa non è l’uscita…

Con un cane al limite delle sue canine resistenze.

Bingo Morto

I am did. Did, you now ?

Ma siamo arrivati felicemente in porto e la luce splendeva su tutti i cinquanta cavalli del motore.

 

 

La vita avventurosa di un Pacco senza paura

Il livreur,sonnacchioso e bofonchiante ,stava per iniziare la sua giornata di consegne:prese il bollettino informativo che gli era stato inviato e ci dette un’occhiata distratta.
Si trattava di un ometto grasso,un po’ calvo,dall’aria tanto stolida quanto pacifica.
I « Popple » d’altrode erano livreur da generazioni:Popple-nonno livreur,Popple-padre livreur ed ora Popple-figlio.Niente per questo avrebbe lasciato presagire ,mentre Popple il livreur si grattava placidamente la pancia, quello che sarebbe successo,né tampoco il suo assai poco etico comportamento che ne derivo’.
Popple dunque lesse il messaggio:impallidi,barcollo’.Crollo’ su una seggiola e si rialzo’ vivamente come se stato schizzato da una sostanza caustica, assunse un colorito molto piu’ acceso e poi finalmente erutto’: »LO STESSO INDIRIZZO!!MI MANDANO ALLO STESSO INDIRIZZO!! ».
Preso da rabbia convulsa il livreur si getto’ sul Pacco,lo spacchetto’ e lo guardo’, con tutto il disprezzo e l’odio accumulato in questi giorni per quel particolare Pacco.
Il Pacco  guardava terrorizzato con i suoi occhi da pacco,l’involucro di cartone che giaceva a brandelli in un angolo.Rabbrividendo il Pacco  ,protetto solo da una sottile pellicola di plastica,attraverso la quale si indovinava tutto il suo contenuto ,si domando’ con orrore se non fosse arrivato ormai alla sua Destinaziona Finale.
« NON SONO UN POSTINO! »vocifero’ il livreur e getto’ il Pacco tremebondo dalla finestra firmando lui stesso il Buono di Consegna.
Ma Il Buon Postino,che passava vicino alle finestre del livreur ,senti tutto,raccolse il Pacco delicatamente fra le mani e lo porto’ alla sua Destinazione Finale .