1AZombicide Il romanzo!(forse)
Permette di avere delle cartine dei personaggi direttamente sul telefono !!
Zombicide-cap1
Un ’ultimo caffé prima dell’apocalissi ; caselle 1B,2B
Parte I-1B
Josh si alzo’ dal divano, si avvicino’ alla finestra, sposto’ leggermente la tenda e dette un’occhiata laterale alla strada : un zombi magro, cadente e calvo strisciava i suoi passi presso la porta di entrata dell’edifiico. »Solo uno-penso’ Josh- se trovassi un’ascia tagliafuoco nell’edificio ce la potrei fare…uscire! ».
Erano tre,due,tante settimane che era rimasto chiuso in casa, forse anche un mese … senza internet, senza televisione, o telefono ; non riusciva neanche a capire che giorno fosse della settimana , del mese , della sua vita.
All’inizio Josh non ci aveva creduto : aveva raccolto ,come tutti, quei volantini che gli « illuminati » distribuivano, senza farci troppo caso, senza capire a quale « guerra batteriologica in atto » facessero allusione , poi quando il giornale aveva consigliato alla popolazione di restare in casa, aveva deciso di non andare al lavoro, tanto quello del supermarket era un lavoro faticoso, noioso e stupido ; ne avrebbe trovato un altro . .. avrebbe spiegato a quelli del personale , quando gli avessero telefonato, che non era stata una scelta sua,ma un fatto di sicurezza nazionale … pero’ non avevano mai telefonato ; né avevano mai risposto.
Bill non era mai tornato : dov’era ? Anche Bill lavorava al supermercato, sezione macelleria , turno di notte , per scaricare le carcasse quando arrivavano e farle in tanti piccoli, puliti pezzi formato casalinga. Divideva l’affitto con lui, era uscito come al solito per il turno di notte e non era mai tornato.Dove cacchio era ?
La casa era un merdoso disastro, come al solito , ma c’era una componente in piu’, un disordine disorganizzato che non tradiva abitudini di vita, ma rivelava l’ansia , lo smarrimento di Josh. Aveva letto lo stesso giornale cento volte, aperta l’ennesima scatoletta di fagioli ,per mangiarla solo tre giorni dopo, spiava con diffidenza la strada dalla mattina alla sera ; due sacchi della spazzatura giacevano in cucina da giorni- li buttero’ dalla finestra – decise Josh, come se avesse deciso di continuare a vivere nell’appartamento,come se continuare a vivere avesse senso..
Era troppo tardi,troppo tardi per raccogliere i pezzi di piatto rotto in cucina, troppo tardi per mettere tutto a posto come se dovesse arrivare Nancy ; sarebbe rimasto tutto cosi’.
Josh si bevette penseroso un ultimo caffé, senza latte, senza zucchero ,in una merda di tazzina zozza,perché l’acqua non veniva piu’ da tanto tempo, ma questo era forse il dettaglio piu’ familiare e rassicurante , poi si tiro’ il cappuccio della felpa sulla testa e, armato di una sola padella, si appresto’ ad uscire.
Parte II
Indovina dove é Bill
“LA MERDOSA PORTA E’ CHIUSA ! » urlo’ Josh furioso , eppure l’aveva chiusa lui la porta, bloccando la serratura con dei chiodi ,perché temeva che Bill potesse tornare, aprire la porta con la sua chiave e trascinarsi dietro una maledetta banda di zombi.
Ricordava confusamente tutto cio’ che riguardava i primi tempi dell’invasione : le urla, la confusione , le sirene, le sirene che risuonavano impotenti,ultimo grido della civiltà, a cui era seguito il silenzio ,un terrificante attimo di pace che non finiva mai. Cerco’ di nuovo sotto il letto , nei cassetti la pistola di Bill, quel pazzo fanatico doveva pure avere un’arma ! In cucina per terra c’era un coltello,ma aveva il manico rotto,avrebbe dovuto comprarne un altro , perché non lo aveva mai fatto ?
Intanto il rumore che aveva fatto ,tempestando la porta di calci, aveva attirato l’attenzione dello zombi di fuori ; l’essere si avvicinava ,barcollante , alla porta ; doveva avere già avuto uno scontro perché il piede era chiaramente rotto e storto .Josh poteva vedere , con un fremito di orrore, attreverso lo spioncino della porta , la cosa nausebonda che lo aspettava .
Finalmente sotto il cesto dei panni sporchi riusci’ a scorgere qualcosa di meglio di una padella di ferro :un piede di porco ! Da dove veniva questo attrezzo, lo aveva trovato Bill in una spazzatura e portato a casa, oppure era forse del proprietario , utilizzato per sloggiare gli inquilini che non pagavano l’affitto?
Afferrato il piede di porco , Josh l’utilizzo’ efficacemente contro i cardini ,riuscendola ad aprire e fu cosi’ che si trovo’ di fronte a Bill.
Bill-zombi aveva un cattivo aspetto,era molto piu’ magro e scarno di come Josh lo ricordasse, i pantaloni erano ridotti a brandelli, e non aveva altro capo di vestiario che una lurida canottiera senza maniche.
Josh , rimasto senza parole, guardava allibito il compagno di appartamento che senza dare alcun segno di averlo riconosciuto ,gli si avvento’ addosso .
Josh si appoggio’ ansimante alla parete esterna dell’edificio : ce l’aveva fatta ,aveva tirato diversi colpi inefficaci ,ma infine era riuscito a scappare , quel fetido coso era davvero lento. Nella lotta si doveva essere slogato una spalla perché gli faceva un male cane .Inesorabilmente purtroppo pero’ si avvicinava e a Josh sembrava di averne l’alito nel collo. Dall’altra parte della strada poi arrivava quello che doveva essere stato una ragazza : da uno zombi poteva scappare, ma due ? Quanti ce ne erano per le strade ? Josh decise che sarebbe stato meglio entrare nell’edificio di fronte : giusto traversare la strada, ammazzare lo zombi-ragazza , aprire la porta e poi sarebbe stato salvo !
Josh si avvicino’ alla ragazza lentamente, con determinazione brandi’ il piede di porco ;il braccio gli faceva tremedamente male ma la sbarra di ferro calo’ dritta sul cranio dello zombi. »Ho un anima sulla coscenza ? ho ucciso un morto e quindi gli ho dato la vita ? » Josh non capiva bene cosa fosse successo,ma si rendeva conto che questo era solo l’inizio del peggioramento della sua vita.
Traversata dunque la strada,Bill sitrovava di fronte ad una porta,ovviamente chiusa : « La porta, la maledetta porta SI DEVE aprire ! pensava Josh disperato mentre si sentiva sempre piu’ debole ; si sarebbe aperta ? Bill-zombie era sempre li che lo gurardava con i suoi occhi da pesce fradicio,avvicinandosi,avvicinandosi sempre piu’.
Finalmente la porta cedette ; il braccio era certamente slogato,perché faceva un male atroce,ma era intatto.
PARTE III-2B
L’umanità non si é estinta
L’appartamento di fonte al suo era piu’ spazioso ,ma anche piu’ popolato : Josh si trovo’ di fronte uno zombi che gli somigliava un po’ per come faceva ciondolare inerte il braccio sinistro.
Si guardarono un istante,forse perplessi e stupiti,ma lo zombi fu di piu’ rapida decisione e si slancio’ verso Josh. « Se tu esci,io entro « decise Josh,che purtroppo non aveva tempo di cercare niente nell’appartamento perché altri due zombi si avvicinavano inetressati.
Passato dunque nella stanza attigua, che sembrava uno studio, Josh vide a sua grande sorpresa per terra una ascia »Non servirà a molto temo-si disse prendendola.
« Resta li’ !’ grido’ una voce a cui seguirono dei colpi di arma da fuoco.Josh non sapeva chi fosse il suo invisibile alleato che sparava dal bagno, ma aveva spazzolato via uno zombi e questo lo rendeva l’essere piu’ desiderabile di quell’appartamento.
Il rumore delle armi attiro’ i due zombi del salotto,maschio e femmina, verso il bagno, Josh penso’ che l’amicizia fra lui e il suo nouvo alleato era stata di breve durata.Ad ogni modo Bill ormai lo aveva seguito ed era entrato ,ma Josh non avrebbe voluto andarsene senza aver conosciuto l’altro essere umano Preso dalla disperazione comincio’ dunque a rovistare i cassetti alla ricerca di qualcosa di piu’ efficace di un’ascia,pesante e difficile da maneggiare col suo braccio dolente,ma non trovo’ niente.
Josh decise che era l’ora di finirla con Bill, dunque si avvicino’ di soppiatto all’amico, afferro’ con due mani il piede di porco e glielo infilo’ tutto nel suo putrido corpo- E due- conto’ Josh ansimante,con l’attenzione volta agli avvenimenti del bagno.
Cosa sarebbe successo ?Che tipo di armi aveva quel tizio ? Di sicuro una pistola, ma anche qualcosa di piu’ gosso, come un fucile,col quale aveva sparato pero’ una volta sola .Josh rimase prudentemente a distanza mentre lo agitava un miscuglio di orrore e speranza.
Di nuovo risuonarono i colpi ,questa volta solo del fucile, con un unico colpo lo sconosciuto aveva eliminato due zombi femmina. Dal bagno usci’ dunque un uomo armato di una pistola e un fucile « Phil » disse presentanodsi » cerchiamo delle munizioni e usciamo ;devo trovare mia moglie ».Moglie ?-si domnando’ Josh-esistevano ancora le mogli ? ».
Parte III
La moglie di Phil ?
Josh dette uno sguardo al bagno e si domando’ per quanto tempo questo tizio era rimasto nascosto nella vasca da bagno, in quella casa infestata da zombie, nella speranza di un soccorso impossibile. » C’erano tracce di sangue che partivano dal letto,in salotto,ma sopratuto in bagno , dove si vedeva che i vari zombi erano scivolati nel sangue per terra.
Trovarono solo del riso « Ti aggiusto quel braccio -disse Phil,e presogli l’arto, con una mossa termendamente dolorosa, lo rimise a posto -Tu sei un poliziotto,vero ? – chiese Josh – Se io sono un poliziotto ,tu sei un criminale. Mangiamo e andiamo » rispose Phil » Sei un uomo di poche parole » aggiunse Josh.
Non ebbero tempo di uscire perché due zombi entrarono,Phil cerco’ di sparagli,ma preso alla sprovvista li manco’ entrambi ;Josh non sarebbe scappato,aveva preso questa decisione e sarebbe rimasto,sopratutto perché aveva notato che uno degli zombi doveva essere stato un militare e gli penzolava dalla spalla ancora una mitragliatrice.
Josh si getto’ sullo zombi e presa la mitragliatrice comincio’ a sparare all’impazzata « Maledetto fesso »grido’ Phil che era stato colpito,gli zombi invece perplessi e indecisi ,oscillavano.
« Quattro ! » urlo’ vittorioso Josh che era finalmente riuscito ad ucciderli
“Se non usciamo di qui siamo morti!” grido’ Josh correndo rapido fuori perché era entrato un altro zombi.La strada era popolata da cadeveri ambulanti e per quanto Josh corresse veloce dovette fermarsi senza fiato di fronte all’ennesimo zombi che lo avrebbe sicuramente attaccato ”Phil!” grido’ disperato Josh.
Phil si trovava ancora in casa,con poche munizioni,ferito e uno zombie ; sapeva sparare meglio di Josh,ma quel fesso era scappato senza dargli la mitragliatrice.Phil provo’ ad ammazzare lo zombie che aveva di fronte e un’altro piu’ lontano,ma ne uccise solo uno; non poteva fare niente ormai per Josh.
Lo zombie avanzo’ verso Josh mentre altri due zombie femmina si avvicinavano interessate ; un ultimo zombi seguiva la traccia di sangue lasciata da Phil
Josh si rassegno’ al combattimento e comincio’ a sparare,Phil si trovava lontano,quindi era al sicuro,ma la mitragliatrice era un’arma difficile da usare e il braccio gli faceva sempre piu’ male,doveva scappare e lasciare Phil o restare e combattere?
Lui ce l’avrebbe fatta da solo ,Phil no.
« La vita é un gioco di sopravvivenza, non di cooperazione ! Addio Phil ,é stato bello quanto inutile conoscerti ! » disse Josh che ,sorreggendosi il braccio ,correva lontano .
Josh si volto’ ancora una volta per vedere Phil che combatteva l’ultima battaglia per difendere i valori di una società che non esisteva piu’, poi, siccome uno zombi si avvicinava, se ne ando’ ; aveva comunque una mitragliatrice.