E allora, cari Compagni, siamo andati gloriosamente « Al Mare » (c’è chi si è dimenticato i calamari, quindi non siamo andati gloriosamente « A Pesca »).
Il fiero Capitano guidava l’arzilla barchina con la tranquilla sicurezza di chi ha sotto il sedere cinquanta cavalli di pura potenza e vapore (ok, niente vapore , ma avete capito l’idea).
Hmmm… ma questo mare non va affatto bene…
50 cavalli di pura potenza…
(peccato che sulla destra si veda il motorino, segno palese della sfiducia del Capitano nei Mezzi Meccanici)
La solita ciurma, dopo un’iniziale esitazione, si trovava abbastanza bene sul dietro.
No, ma davvero dobbiamo andare ancora in barca ?
Evabbé, almeno ho trovato un cuscino.
Quanto al Capitano, aveva trovato una coéquipière e tutto andava bene nel vasto Mondo umido e marino.
Hmmm… ma questo mare…
Salvo che il mare non andava bene, e il mare era sbagliato.
Hey. Io sono il mare. Sono sbagliato.
Per la precisione, era rotto.
Hello. Sempre io. Come ben vedi, sono rotto.
Eh sì, Baby, rotto dentro.
Quindi al ritorno il babbo ha lasciato la mano a Gilles, che correva come un pazzo su un mare sbagliato.
Questa non è l’uscita…
Con un cane al limite delle sue canine resistenze.
I am did. Did, you now ?
Ma siamo arrivati felicemente in porto e la luce splendeva su tutti i cinquanta cavalli del motore.








