Il livreur,sonnacchioso e bofonchiante ,stava per iniziare la sua giornata di consegne:prese il bollettino informativo che gli era stato inviato e ci dette un’occhiata distratta.
Si trattava di un ometto grasso,un po’ calvo,dall’aria tanto stolida quanto pacifica.
I « Popple » d’altrode erano livreur da generazioni:Popple-nonno livreur,Popple-padre livreur ed ora Popple-figlio.Niente per questo avrebbe lasciato presagire ,mentre Popple il livreur si grattava placidamente la pancia, quello che sarebbe successo,né tampoco il suo assai poco etico comportamento che ne derivo’.
Popple dunque lesse il messaggio:impallidi,barcollo’. Crollo’ su una seggiola e si rialzo’ vivamente come se stato schizzato da una sostanza caustica, assunse un colorito molto piu’ acceso e poi finalmente erutto’: »LO STESSO INDIRIZZO!!MI MANDANO ALLO STESSO INDIRIZZO!! ».
Preso da rabbia convulsa il livreur si getto’ sul Pacco,lo spacchetto’ e lo guardo’, con tutto il disprezzo e l’odio accumulato in questi giorni per quel particolare Pacco.
Il Pacco guardava terrorizzato con i suoi occhi da pacco,l’involucro di cartone che giaceva a brandelli in un angolo.Rabbrividendo il Pacco ,protetto solo da una sottile pellicola di plastica,attraverso la quale si indovinava tutto il suo contenuto ,si domando’ con orrore se non fosse arrivato ormai alla sua Destinaziona Finale.
« NON SONO UN POSTINO! »vocifero’ il livreur e getto’ il Pacco tremebondo dalla finestra firmando lui stesso il Buono di Consegna.
Ma Il Buon Postino,che passava vicino alle finestre del livreur ,senti tutto,raccolse il Pacco delicatamente fra le mani e lo porto’ alla sua Destinazione Finale .
Povero Popples ! Povero pacco !! Mmmmai più l’indirizzo di Bulié, fa troppa fatica per questi poveri dannati…